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La Denominazione  “Terre di Canossa” offre sicuramente suggestioni e ricordi a chi percorre il tratto tra Parma e Reggio Emilia.

Un percorso tra le colline, presidiate da una rete di castelli che rappresentano le vestigia di un tempo che fu.

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Il castello di Rossena, che campeggia in mezzo al borgo omonimo, offre a visitatori e studenti la possibilità di godere anche con un breve soggiorno delle atmosfere del passato.

In linea d’aria Rossena si congiunge idealmente con le rovine del castello di Matilde di Canossa.

Ad ulteriore rischio di erosione, a causa della fragilità della pietra arenaria su cui sorge.

L’ immagine della contessa sembra ancora aleggiare sul castello, come nella sua tomba tristemente vuota presso il monastero del Polirone.

 

 


 Sulla cima della collina un bel museo racchiude alcuni reperti di pregio: il plastico, un ritratto di Enrico IV, la fonte battesimale e i capitelli della cappella. Pezzi di valori emersi dagli scavi del 1877.

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Di grande interesse il manoscritto con il ritratto miniato di Matilde, figura centrale  e indelebile nell’episodio dell’umiliazione di Canossa del 1077 grazie al suo ascendente su religiosi e regnanti.

Un grazie particolare ai volontari che si preparano in modo puntiglioso per accogliere i visitatori, soprattutto tedeschi.

Immancabile anche la visita al bookshop caffetteria situato ai piedi del complesso, per completare questo importante progetto di valorizzazione. (M.A.)

 

 

Sulla collina sono in corso lavori di consolidamento

 

Nelle vicinanze la Pietra di Bismantova, citata da Dante nell’Inferno

Nei pressi di Campegine è inoltre possibile visitare la casa dei fratelli Cervi

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