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Castellaro Lagusello è il frutto di una riscoperta.

Mi aveva accolto in passato attraverso la nebbia, ci ritorno oggi tra le fioriture del 1 maggio.

Paese aperto, mostra ai turisti il suo lato più bello. Una commistione di eccellenze, in particolare la perfetta fusione con le colline moreniche del Garda e i magnifici vigneti. 

Il giro in carrozza proposto dalla Pro Loco permette di ammirare dalla Riserva naturale il nucleo del paese e il castello che lo denomina. Un suggestivo anello che si può percorrere anche a piedi. Sentieri poco tracciati, peccato non poter raggiungere anche il lago!  

Il borgo medioevale si snoda attraverso la via centrale, che attraversa la torre e giunge fino al castello.

Oggi rivestito a festa grazie alla manifestazione “Viaggio in fiore”. Mi attardo ad ascoltare un curioso incontro sui fiori spontanei e la cucina.

 Finalmente la suggestiva vista sul lago che presenta la particolare forma di un cuore.

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Questa zona risente sicuramente del dominio della Serenissima, al contempo oggi è territorio lombardo con una cucina che mescola i sapori delle zone "di confine". Bigoli e tortelli di zucca. 

Nei pressi il magnifico Parco Sigurtà le cui bellezze naturali esaltano le architetture romantiche. Sullo sfondo in perfetta prospettiva il Castelletto e  il colpo d’occhio sul Mincio.

 Percorro il labirinto con successo, ma sono i fiori a farla da padroni, tra coltivazioni spontanee e intervento  dell’uomo.

Una capatina sui canali di Borghetto sul Mincio e a Volta Mantovana, dove per la sagra del passito apre Palazzo Gonzaga. Ospiti illustri da Napoleone a Vittorio Emanuele III, in una zona che ricorda le grandi battaglie del Risorgimento.    (M.A.)

Castellaro Lagusello è bandiera arancione del Touring Club, uno dei più bei borghi d’Italia. 

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