La classe IV O indirizzo turistico dell'Istituto Pessina di Appiano Gentile, nell'ambito di un progetto sulla valorizzazione del territorio, ha scritto un articolo su un blog locale che intende promuovere la realtà locale e le sue bellezze.
L'articolo è anche il risultato di due uscite didattiche sul territorio.
Entra e consulta:
http://www.theitalystyle.com/appiano-gentile-non-solo-inter/
Nel testo viene citato il "Monumento ai caduti. La quercia delle anime"-1920 che si affaccia sulla piazza, opera di Adolfo Wildt, scultore di levatura internazionale poco noto al grande pubblico. L'opera ha un accentuato valore simbolico.
Il monumento rappresenta un albero bidimensionale inserito tra due montanti a simulare un bassorilievo scavato.
I suoi rami sono carichi di 78 fiammelle che simboleggiano le anime dei morti.
Le anime richiamano i frutti cresciuti sull'albero della patria per cui i soldati si sono sacrificati.
Le lance laterali rappresentano le potenze dell'Intesa.
L'opera viene realizzata grazie all'intervento del mecenate Giuseppe Chierichetti, facoltoso industriale e collezionista. Sempre nel 1920 Wildt porta a compimento, con la committenza di Chierichetti, "Il Monumento ai caduti- Il pozzo delle lacrime" di Valduggia che si riferisce simbolicamente alle lacrime versate dai famigliari.
Due opere di Adolfo Wildt, "La madre" e "Vir temporis acti-Uomo del passato"-1913 fanno parte della collezione Franco Maria Ricci e sono visibili presso il complesso del labirinto di Fontanellato.
Sulla vita e l'opera dello scultore consulta il testo "Adolfo Wildt 1868-1931. L'ultimo simbolista", Skira, 2015, catalogo della mostra realizzata dalla Galleria d'arte moderna di Milano a gennaio-febbraio 2016.
Il monumento ai caduti è segnalato anche con immagine nelle pagine 27-28-29 -M.A.-
A seguire, aprendo l'articolo con la funzione Leggi tutto, l'urna di Walperto presso il Museo Archeologico di Milano
Foto di Marina Adotti
Monumento ai caduti (Opera di Adolfo Wildt)
Urna di Walperto