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66888535 TORINOPellico e De Amicis hanno dato al cupo ambiente "savoiardo" un' "etica" necessaria a uno Stato moderno. Letteratura, la loro, educativa, anche se spesso lacrimosa. Bisognava andare anche oltre il Giacosa di "Tristi amori" e "Come le foglie" per arrivare, attraverso una grande industria, a Gobetti e Gramsci.

Anche la Moda e i Dolciumi erano strettamente legati al progresso.

 In Europa il capitalismo, sorto intorno all'anno mille, aveva bisogno di continue modifiche. Il grande sviluppo industriale, soprattutto in Germania, ebbe come pungolo l'"etica protestante"; etica elogiata da Weber la cui visione, ideologica più che storico-filosofica, serviva a rafforzare lo spirito nazionale e religioso di quel popolo.

Torino non era "protestante" ma risentiva di stimoli "valdesi". Si può dire che industria, etica e politica hanno creato lì le basi per uno stato unitario. (Paolo D.)