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Allora, mi presento, mi chiamo Sofia, tra pochi giorni faccio 17 anni!

In realtà il compleanno è un giorno molto atteso per la maggior parte delle mie coetanee, ma non per me…mi spiego meglio: la mia vita è un po’ complicata da raccontare, sono nata in una famiglia in cui non mancava davvero nulla, ricordo che sia io che mio fratello maggiore eravamo sempre i bambini con l’ultimo giocattolo o l’ultimo modello di scarpe, abitavamo in una casa molto grande, avevamo una mamma presente in ogni occasione e un papà in alcuni momenti assente solo per il semplice fatto che era molto impegnato con il suo lavoro e faceva tutto il possibile per non farci mancare niente! Con il passare degli anni si cresceva e si cominciavano a capire molte cose...piano piano io e mio fratello ci siamo resi conto che qualcosa non andava più così bene.

I nostri genitori non andavano più d’accordo, in casa c’era un’atmosfera terribile, e noi essendo piccoli capivamo molto poco di quello che succedeva intorno a noi.

Nel 2008 si sono separati, ricordo che a scuola tra tutte le bambine cominciavo a sentirmi diversa, è stata una sofferenza continua, pensavo che con il tempo tante cose si riuscissero ad accettare ma non è cosi .. dopo qualche mese pensavo di aver trovato la mia stabilità, trasferita in un altro paese con mia mamma e mio fratello, era tutto nuovo e diverso ma sereno.

Ricordo che ero in seconda media quando avevo cominciato a farmi carico di responsabilità davvero più grandi di me, vedevo mio papà solo e che soffriva, cosi avevo deciso di dividermi tra mamma e papà, cercavo di aiutarlo in ogni modo però non mi rendevo conto di allontanarmi sempre più da mia mamma, non mi accorgevo che stavo distruggendo il rapporto che avevo creato con lei.

Con il passare dei mesi io ero sempre più stanca di quella vita, quando ad un certo punto all’improvviso mi sentivo la testa piena di parole dette solo per mettere in cattiva luce mia madre, cosi io e mio fratello avevamo deciso di traferirci da mio papà, siamo durati molto poco, perché detto sinceramente mio padre non è mai stato in grado di fare il papà, e cominciavo a capire che tutte quelle volte in cui mi dicevano che lui era poco presente perché lavorava, era solo una cosa detta per rendermi serena, ma che comunque non corrispondeva alla realtà.

Passate circa due settimane avevamo deciso di ritornare a casa con la mamma, ricordo che sembrava che non fosse mai successo nulla, sembrava essere tornato tutto alla normalità.

Ovviamente la normalità non ha mai fatto per noi, dopo circa un anno ci eravamo trovati punto a capo, tante incomprensioni, tante cose dette per niente, mio fratello aveva deciso di tornare con mio papà...e in quel momento io sapevo che la cosa giusta da fare era solo stare vicina a mia mamma che era totalmente distrutta.

Devo anche ammettere che io ero nella cosi detta “età della stupidera” avevo smesso di frequentare regolarmente la scuola, di studiare, di preoccuparmi di quello che mi veniva detto, mia mamma non sapeva più cosa fare con me, così da stupida avevo deciso di andare dove le cose erano tutte più semplici cioè da mio papà.

Sembrava di ricominciare una nuova vita ogni volta, di non capire mai quale fosse il mio punto di riferimento e tanto meno quale fosse casa mia.

Nel periodo in cui sono rimasta lì ho cominciato a capire quanto fosse dura la vita di una mamma, ero sola a pulire casa, a sistemare cucina, a sistemare vestiti, a preoccuparmi di cosa fare per cena per mio papà e mio

fratello che tornavano stanchi la sera, passavo le giornate da sola a correre dietro agli impegni degli altri dimenticandomi delle cose che avrei dovuto fare io come andare a scuola.

La sera dicevo che a scuola andava tutto bene e loro non si potevano accorgere di nulla perché negli orari in cui avrei dovuto essere a scuola io stavo fuori casa.

Quando avevano saputo tutta la verità erano molto delusi, e li capivo però nessuno ha mai capito me, quanto mi mancasse mia mamma,  quante cose dovevo pensare e quante ne facevo, nessuno si è mai messo al mio posto.

Cosi dopo circa 3 mesi passati da mio padre avevo deciso di voler rivedere mia mamma, la prima cosa che mi aveva detto era che ero dimagrita e che se volevo tornare a casa non mi avrebbe permesso di fare ciò che volevo ma nonostante tutte le regole che mi avrebbe messo avevo deciso di tornare con lei.

Cosi ancora una volta mi ero trovata a dover ricominciare tutto da capo, ce l’avevo messa tutta per cercare di recuperare con la scuola, e alla fine con un grande aiuto dei professori non ho perso l’anno e sono arrivata in terza superando due debiti.

Ora ho finito anche la terza e non mi sembra ancora vero…non mi sembra vero di essere ciò che sono, mi sento soddisfatta di me stessa.

Il rapporto che ho ormai da un anno con mia mamma non lo cambierei con niente al mondo, mentre con mio papà non ho più rapporto da parecchio, forse un giorno si renderà conto che oltre al lavoro ci sono cose molto più importanti nella vita.

Oggi tutto quello che in breve ho cercato di raccontare penso che mi sia solo servito a crescere, certe sofferenze non si dimenticano mai, ma si dice che ciò che segna insegna!

Con oggi sono esattamente sette anni che mi rifiuto di festeggiare il mio compleanno perché preferisco mantenere il ricordo della mia ultima festa con tutta la mia famiglia presente, chi lo sa forse per i miei 18 anni cambierò idea, nel frattempo mi continuo a tenere stretto il mio ricordo, perché i ricordi belli o brutti che siano non muoiono mai!