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RIFLESSIONI SUL GUSTO CORRENTE : “MI PIACE, NON MI PIACE”

Ringrazio gli amici Marina e Domenico che mi offrono la possibilità di scrivere di estetica, un settore del conoscere che da molto tempo mi sta a cuore e che vorrei maggiormente diffuso ed approfondito. Infatti il gusto estetico, che dovrebbe risultare libero e personale, spesso nasconde implicazioni psicologiche che possono anche provocare il completo condizionamento da parte di chi invece si crede indipendente!

Sin da bambini il nostro senso identitario ci spinge a pronunciare giudizi su ciò che troviamo bello e ciò che ci risulta indifferente o addirittura disturbante! Quando però ci si chiede il perché di tali scelte o propensioni, favorevoli o avverse nei riguardi di un oggetto, sia naturale che artistico, non riusciamo a giustificare il nostro giudizio in modo sufficientemente argomentato! Il giudizio “mi piace – non mi piace “ così essenziale e determinante, il più delle volte porta ad estenuanti discussioni e non trova soluzioni appaganti perché coloro che avanzano i pareri opposti non danno definizioni sufficientemente motivate per spiegare i loro giudizi! Io ritengo che tale incapacità dipenda dal fatto che il gusto ha a che fare con l’estetica e l’estetica attiene alla filosofia, disciplina che richiede autonomia di giudizio ed ecco perché accade che moltissimi sanno tutto di storia dell’arte , vita e miracoli di artisti e ,se si tratta di cinema , di registi e attori ma poi, quando si chiede loro perché amano un quadro o un film, non sanno rispondere con la dovuta chiarezza e, se si trovano di fronte a persone di parere opposto, non riescono a gestire un dialogo degno di tale nome perché, oltretutto, non accettano che altri possano non amare ciò che loro amano!

In questi ultimi anni Internet, che considero un mezzo utile perché ci permette di ottenere rapidamente dati o notizie che comunque vanno sempre controllate, porta con sé un elemento negativo perché tende ad impigrire lo spirito critico degli utenti. Infatti spesso su facebook e altri social network si tende a ridurre   l’ autonomia critica degli utenti in quanto li si induce a semplificare il proprio commento al sistema binario : “mi piace – non mi piace”, oppure nel rispondere con le simpatiche faccine delle cosiddette “emoticon”! Giudizi lapidari che, sebbene rivelanti una possibile autonomia, perdono la loro efficacia in quanto privi di motivazioni argomentate che possano giustificare tali prese di posizione! Questa realtà non mi soddisfa perché non mi pare giusto che il giudizio nei confronti di scritti, immagini, filmati invece di accendere stimolanti dibattiti si riduca ad una conta dei “mi piace” che potrebbero rivelare una partecipazione passiva o per lo meno superficiale! Io ritengo che tale mancato intervento attivo dipenda più che da Internet, spesso messo sotto accusa ingiustamente, dalla scarsa chiarezza di idee sul metro di giudizio da applicarsi nei confronti non solo delle bellezze naturali ma anche delle varie forme artistiche quali dipinti, romanzi, film che, come in Binago.org, vengono presentati al giudizio del lettori!

Queste mie affermazioni risultano volutamente provocatorie con la speranza possano stimolare un proficuo dibattito su questo sito Binago.org se non addirittura in un incontro pubblico che veda la partecipazione fisica e diretta dei molti lettori di Binago.org!  

                                                               Manrico Zoli

                                               Associazione culturale Dialogo