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Youth - La Giovinezza >>> 2015>>> Paolo Sorrentino

 

youth immagine

L'albergo sorge fra panorami di volutamente scialbe montagne da cartolina. E' il luogo di riposo di gente locupletata e famosa. Due vecchi amici, uno accompagnato dalla figlia, l'altro solo, passano il tempo chiacchierando su quell'altrove che fu la giovinezza. Film un po' banale nelle cure fisiche, nelle feste continue con fuochi pirotecnici e giocolieri che fanno risaltare la scarsa dinamicità dei due.

Motivo pregnante di dialogo è il male tipico della senilità, la prostata. L'umorismo non manca, le confessioni reciproche non sempre sono veritiere. Due amabili e bravi attori che nel divertimento di "esserci" ancora, non si nascondono la bellezza e le delusioni della giovinezza: il vissuto è solo "detto", non "rivissuto". Vediamo le vite dei due protagonisti, un insieme di vecchie foto inespressive come le montagne in cui sono immersi. Il momento presente, ossia la decrepitudine, li pervade, silenziosa e adunca. La figlia dell'uno, adorata e protetta, ma anche protettiva, abbandona il padre per arrampicarsi nel cielo con un forte scalatore; ai due anziani non resta che la silenziosa contemplazione dei riti e delle persone ospiti dell'albergo; di fronte all'improvvisa comparsa di "Miss Universo", estasi visionaria quasi religiosa, sentono l'esplosione di un mondo ormai lontano. Un monaco buddista levita; tutta la leggerezza della vita ha un sapore di ascesi mistica, anche quando uno dei due amici, deluso dal fallimento della vita rivelatogli da una sua ex attrice concupita a suo tempo, si lascia "sparire" nel vuoto; l'altro, di fronte alla rivelazione da parte del medico dell'assenza di tutti i suoi presunti mali, sente l'inutilità del suo vivere e si prepara alla fine.  (Paolo D.)

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Passeggiando fra "canali" è capitato di gustare "L'incendio di Chicago" del 1938 di Henry King.

Da rilevare una lunga carrellata a ritroso sul bancone di un bar con boccali stracolmi di birra serviti ai clienti da innumerevoli camerieri. Scena accostabile alla trincea di Kubrick in "Orizzonti di gloria" del 1957.