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Da un questionario orientativo distribuito nella classi sono emerse le abitudini di lettura e le preferenze di genere degli studenti di seconda media (Valmorea, 2008). Questo tipo di indicazione ha fornito all’ insegnante una traccia per impostare un progetto mirato.

Il percorso ha integrato l’utilizzo della biblioteca comunale con la scelta autonoma da parte dei ragazzi e la selezione operata dall’insegnante. Sulla base dei generi graditi e della conoscenza diretta di alcuni testi, l’insegnante ha proposto e presentato in classe una rosa di libri. Gli alunni sono stati coinvolti in piccoli gruppi, hanno avuto modo di visionare i volumi e di operare una scelta in base ai propri interessi. Qualcuno, come in genere succede, si è limitato a valutare soltanto la forma grafica (numero di pagine, presenza di illustrazioni, leggibilità). 

A distanza di un mese, il libro letto è stato illustrato ai compagni insieme ad una breve relazione scritta riassuntiva. L’esposizione ha consentito all’insegnante di verificare le competenze in merito alla chiarezza e alla capacità di organizzazione dei contenuti. I relatori inoltre hanno dovuto rispondere a richieste di chiarimenti da parte dei compagni, che hanno apprezzato soprattutto le vicende legate al mondo giovanile, all’avventura e al fantasy. L’esperienza ha avuto una risposta in genere positiva in termini di partecipazione ed impegno, configurandosi come un esempio interessante di “educazione alla pari”.

L’insegnante è intervenuto in maniera non invasiva, puntualizzando e cercando di far emergere alcuni elementi di interesse dei testi.

E’ stato parzialmente un insuccesso per molti ragazzi l’esecuzione del riassunto, che è stato vissuto esclusivamente come obbligo scolastico. Pertanto si è deciso di sostituire il riassunto con una scheda di gradimento, che si è rilevato uno strumento più agile di verifica.   Nella scheda sono stati richiesti i punti di forza e debolezza del libro, l’eventuale identificazione con i personaggi, le emozioni provate. L’approccio è stato indirizzato soprattutto a cogliere il vissuto dei ragazzi. Il riassunto è stato invece utilizzato per i racconti antologici, in particolare per il giallo, l’horror e l’avventura.  

A partire dalle letture individuali o antologiche, è stata proposta inoltre la visione di alcuni film ("La fabbrica di cioccolato", "Zanna bianca") come elemento di stimolo alla riflessione e al confronto tra linguaggi diversi. Il film in genere sembra giovare alla lettura del libro da cui è stato eventualmente tratto, perché contribuisce a farne meglio comprendere l’ambientazione e l’atmosfera. Svolge inoltre una funzione di traino rispetto al libro ed è in grado di suscitare forti emozioni, anche se certamente il testo scritto concede spazi maggiori alla fantasia del lettore.

La visione del film “Un ponte su Terabithia”, all’interno del cineforum della Provincia di Como, era stata preceduta dalla presentazione del libro, nella rosa di testi selezionati in biblioteca. Questa modalità ha consentito di proporre il film come interessante per alcune tematiche legate all’adolescenza (il “rifugio” della fantasia, il bullismo, il contrasto con la cruda realtà), segnalate dai ragazzi stessi. Sono state inoltre individuate le affinità e differenze tra film e libro.

La conoscenza dei generi letterari e della loro struttura potrebbe essere affiancata dalla proiezione di un film, che presenti un classico letterario. Pensiamo alla versione cinematografica de “Il mago di Oz” di Fleming, alla rilettura contemporanea di “Romeo e Giulietta” con Leonardo Di Caprio, alla dimensione parodistica del “Frankenstein junior” di Mel Brooks. Anche le tematiche legate alla storia si possono affrontare attraverso la visione di audiovisivi. E’ il caso del film “Juan Padan a la descoverta de le Americhe”, una rilettura animata dell’incontro-scontro tra gli spagnoli e le civiltà amerindie.

Per i materiali integrativi e audiovisivi si è fatto ricorso alle biblioteche comunali, sfruttando le potenzialità dei cataloghi collettivi della Provincia di Como e della Provincia di Varese. (M.A.)