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DAL SANTUARIO  DI GRAGLIA

 

Il Sacro Monte di Graglia si trova nello splendido contesto delle Alpi biellesi, zona un tempo di villeggiatura come testimonia la presenza di un albergo degli inizi ‘900.

Dietro un tornante si apre l’ingresso dello spazio sacro, oggetto di una accurata visita guidata che permette di gustare anche gli interni delle camere.

Il monastero, che oggi ha solo un rettore, è infatti stato trasformato in foresteria con la possibilità di fruire in alcune stanze degli affreschi del Seicento.

La particolarità di questo Sacro Monte è la presenza di alcune cappelle a ridosso dello spazio del Santuario, quasi a costruirne idealmente la storia.


Alle origini pensato come ricostruzione della Gerusalemme, come era già accaduto a Varallo, si proponeva secondo il progetto di Don Andrea Velotti come tappa per i pellegrini che non potevano recarsi in Terra Santa.

L’idea originaria venne poi abbandonata per costruire tra Seicento e Settecento un grandioso santuario dedicato alla Vergine di Loreto, con annessa fonte lauretana.

La visita di questo luogo dello spirito rientra in un interessante percorso di riscoperta e valorizzazione dei musei locali. E’ presente infatti anche la storica biblioteca, con incunaboli e testi del ‘600 e ‘700.

Impressionante lo stato di conservazione delle tele della Pinacoteca e il semiabbandono dell’archivio, che confermano ancora una volta la difficoltà nella conservazione dei nostri beni.

A volte viene spontaneo pensare che politici e  amministratori ritengano che sia lo Spirito Santo a conservare, gestire e promuovere il nostro patrimonio culturale.      (M.A.)

Sito della Pro Loco: http://www.prolocosantuariodigraglia.it

Ecomusei nel biellese: http://cultura.biella.it